Il Pezzo Etneo

“Domenica Spartà politica parente di mafiosi”. «Nessuna diffamazione dal Pezzo»
Gip archivia la querela della consigliere a Gravina di Catania in quota Giammusso

La consigliere comunale di Gravina Domenica Spartà ci aveva querelato per diffamazione perché, a suo dire, nell'articolo Gravina, Massimiliano Giammusso sindaco e il caso Domenica Spartà. Così un’autonomista parente di mafiosi è diventata consigliere con FdI pubblicato il 20 giugno 2023 «si ledeva la sua reputazione nonché il suo decoro, in quanto veniva etichettata come un politico parente di mafiosi che aveva ottenuto i voti per salire in consiglio solo perché il padre era conosciuto come Zio Nino». Martedì il gip ha messo la parola fine al procedimento e all'opposizione presentata dalla stessa Spartà alla precedente richiesta di archiviazione del pubblico ministero. «Il contenuto dell’articolo - si legge nell'ordinanza con cui il giudice archivia il procedimento - concerneva un'analisi del voto della precedente tornata elettorale nel Comune di Gravina, in cui si è registrato il passaggio di un politico da un partito a un altro con elementi di fatto che potevan...

02 Maggio 24
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Con la chiusura della discarica di Lentini, l’emergenza rifiuti si riprensenta come ogni anno e il Comune mette in atto le prime misure per correre ai ripari. Lo fa con un’ordinanza di sospensione dei mercati domenicali bio e dei mercati delle pulci. «In concomitanza con le alte temperature, per evitare il rischio di emergenza sanitaria, potenzialmente derivante dall’impossibilità di conferire in discarica si ordina di sospendere i mercati domenicali e la chiusura tempor...

Gravina, la distesa di rifiuti sui terreni che vanno in fiamme ogni anno
Assessore Santoro: «Lunedì il sopralluogo per programmare bonifica»

La siccità e la prevenzione dai roghi. Al confine tra Gravina e Mascalucia c'è una zolla di terra che va a fuoco ogni estate. Ma il Comune non ha mai bonificato l'area. Il nodo al fazzoletto dell'assessore all'Ambiente

  28 Maggio 24

Mascalucia, il piano telecamere del Comune per rifiuti e sicurezza urbana
«Le attendiamo da un anno». Marino: «Intanto rimuoviamo i cumuli»

Una gran confusione tra occhi elettronici destinati alla rimozione dei cumuli di rifiuti e quelli che dovrebbero arrivare per la sicurezza urbana. Ma non ci sono tempi certi e nemmeno i dispositivi. Ciò che resta sono solo 150mila euro, insieme alle telecamere già installate che però «non sono funzionanti perché in manutenzione -, dice il comandante della polizia locale Orazio Vecchio - Abbiamo comunque provveduto a irrogare qualche multa». Nel frattempo l'assessore all'Ambiente Mario Marino promette: «Entro una settimana azzereremo le discariche abusive»

28 Maggio 24

Lo sbarramento del fiume Arci che sversa liquami industriali alla playa
Presidente Sidra: «Se il Comune ci ordina di realizzarlo, noi lo facciamo»

[Guarda il video di Cataniamdp] Nel 2021 il giudice Fabio Mangano aveva stabilito che il fiume andasse sbarrato perché «utilizzato anche come emissario delle acque reflue di una parte della zona industriale», si legge nel provvedimento. Due anni dopo, l'autorità di bacino cambia prospettiva e stabilisce che si tratta di fiume naturale e sulla base di una normativa abrogata vieta a Sidra di operare lo sbarramento. Nel frattempo è rimpallo di responsabilità: Fatuzzo addossa sul Comune e l'assessore all'Ambiente Tomarchio si nega: «Sono al ristorante, non posso parlare». Una risposta arriva però dall'assessore al mare Andrea Guzzardi

“Domenica Spartà politica parente di mafiosi”. «Nessuna diffamazione dal Pezzo»
Gip archivia la querela della consigliere a Gravina di Catania in quota Giammusso

Per un articolo pubblicato il 20 giugno 2023 sul Pezzo Etneo avevamo ricevuto una querela per diffamazione perché, a dire della consigliera, «il contenuto ledeva la sua reputazione e il suo decoro» perché scrivevamo che «aveva ottenuto i voti per salire in consiglio solo perché il padre era conosciuto come Zio Nino». Una questione che il Tribunale di Catania ha deciso di archiviare perché «non viene meno la continenza espressiva nel contenuto dell’articolo utilizzata dal giornalista, che seppur caratterizzata da un certa ironia giornalistica, non trasmoda in alcun modo in frasi dal tenore offensivo o denigratorio, essendo rispettati i limiti della continenza espositiva, dell’interesse pubblico e del diritto di cronaca, atteso che si riferisce a vicende giudiziarie concrete e documentate». Si ringraziano gli avvocati Goffredo D'Antona e Matteo Fiorenza per l'assistenza legale

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