
Il mecenate della bellezza ha pensato bene di far realizzare uno cavallo alato grigio argento che richiama i fogli cuki di carta stagnola e una fermata dell’amts di color oro. Per rifare Librino non è che per esempio ci si ispira alle città del Nord, con quei piccoli borghi di palazzi tutti colorati. No, si realizzano altri cavalli. Ed è così che la città, dopo gli equidi in piazza Università, quello che prima era in piazza Vittorio Emanuele che di quante volte hanno cambiato posto non si sa più dov’è, si riempie di un altro cavallo: il cavallo alato della bellezza fatto di fogli di cuki gelo più, per le giornate più fredde.

Come se non bastasse si fa anche una pensilina colorata di oro. Che io di oro ne ho veduti tanti, per esempio forchette e coltelli. Bracciali e collanine. Ma fermate dell’amts di oro mai. Sarebbe stato bello per esempio fare tutto colorato, la pensilina arancione, i palazzi rossi e verdi, farglieli dipingere ai bambini. Questo sarebbe stato bello. Invece si assiste ancora una volta al fenomeno Crapanzano. Quello che si toglie la camicia e la gente gli dice: perché ti devi rovinare in questo modo? Ma probabilmente è un fenomeno connaturato alla città di Catania, una città in bianco e nero che di colori a parte quelli che non c’entrano niente, non ne vuole sapere. Dipingiamo tutto di oro!
